Facendo seguito alla comunicazione a firma congiunta del Ministro per l’innovazione
tecnologica e la digitalizzazione e dell’Amministratore Unico della PagoPA S.p.A.,
in merito all’obbligatorietà di adesione alla Piattaforma PagoPA dal 30 giugno
p.v. 2020, la Scuola non può più accettare pagamenti sull'IBAN di tesoreria da parte di privati,
ma solamente per il tramite del sistema "Pago in Rete". Le istituzioni scolastiche devono utilizzare ed utilizzare in via esclusiva la piattaforma PAGOPA Si riporta il testo a seguire:
"Ai sensi dell’art. 65, comma 2, del D.lgs n. 217/2017 come da ultimo modificato dal D.L. n.
162/2019 (Decreto Milleproroghe), dal 30 giugno p.v. i prestatori di servizi di pagamento, c.d. PSP
(Banche, Poste, istituti di pagamento e istituti di moneta elettronica) sono chiamati ad utilizzare
unicamente la piattaforma PagoPA per erogare servizi di pagamento verso le Pubbliche
Amministrazioni. Di conseguenza, le Istituzioni Scolastiche devono adottare e utilizzare in via
esclusiva la piattaforma PagoPA, in quanto i servizi di pagamento alternativi a PagoPA risulteranno
illegittimi. Inoltre, il D. Lgs 165/2001, art. 1, comma 2, impone l’utilizzo obbligatorio di PagoPA
per ogni tipologia di incasso, senza nessuna esclusione."
Per tale motivo l'AGID con linee guida "Linee guida per l'effettuazione dei pagamenti in favore delle Pubbliche Amministrazioni e dei Gestori dei Pubblici Servizi" (Determinazione AGID nr. 209/2018) ha precisato che "per evitare che gli utenti possano eseguire dei bonifici non integrati con il sistema PAGOPA, è fatto divieto ai soggetti tenuti per legge all'adesione a PAGOPA, di pubblicare in qualsiasi modo l'IBAN di accredito".