Liceo Scientifico " MAJORANA "
Via C.Avolio, 111 00128 ROMA (RM)
Codice fiscale: 80247510581 Codice meccanografico: RMPS37000A
Codice univoco ufficio: UFTKPL Codice IPA:
Telefono: 06/121127420 Fax: 06/5085101 Mail: [email protected]
PEC: [email protected] Sito:

 Carta dei servizi e standard di qualità

 Ptof Liceo Majorana - Link al sito

 https://www.liceomajorana.edu.it/documento/p-t-o-f/

 Link al sito Unica 

https://unica.istruzione.gov.it/cercalatuascuola/istituti/RMPS37000A/ettore-majorana/ 

 Carta dei servizi

del Liceo Statale "Ettore Majorana" di Roma

(ai sensi del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 07/06/1995)




La presente Carta dei Servizi e` un documento di garanzia e di tutela dei diritti degli utenti e del personale. 

Essa si affianca al Piano dell’offerta formativa e al Regolamento d’Istituto.


PRINCIPI FONDAMENTALI

La nostra carta dei servizi ha come fonte di ispirazione fondamentale gli articoli 3, 33, e 34 della Costituzione Italiana.

1. UGUAGLIANZA

1.1. Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico puo` essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socioeconomiche

2. IMPARZIALITA` E INTEGRAZIONE

  1. 2.1  Il personale della scuola agisce secondo criteri di obiettivita` ed equita`.

  2. 2.2  Il Liceo, attraverso tutte le sue componenti e con l’impiego delle istituzioni collegate, garantisce la regolarita` e la continuita` del servizio e delle attivita` educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.

3. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

  1. 3.1  La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevate necessita`.

  2. 3.2  Nello svolgimento della propria attivita`, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi dello studente.

4. DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA

  1. 4.1  La famiglia ha facolta` di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. La liberta` di scelta fra le istituzioni scolastiche statali dello stesso tipo e` garantita nei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse. In caso di eccedenze di domande va, comunque, considerato il criterio della territorialita` (residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari, ecc)

  2. 4.2  Il proseguimento degli studi superiori e la regolarita` della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo della dispersione scolastica.

5. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA E TRASPARENZA

  1. 5.1  Istituzioni, personale, genitori, alunni, sono protagonisti e responsabili dell’attuazione della "Carta”, attraverso una gestione partecipata della scuola, nell’ambito degli organi e delle procedure vigenti. I loro comportamenti devono favorire la piu` ampia realizzazione degli standard generali del servizio.

  2. 5.2  La scuola si impegna a favorire le attivita` scolastiche ed extrascolastiche che realizzino la propria funzione come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l’uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell’orario del servizio scolastico secondo il Regolamento d’Istituto

  3. 5.3  La scuola, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima semplificazione delle procedure ed un’informazione completa e trasparente.

  4. 5.4  L’attivita` scolastica, ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza, di efficacia, flessibilita` nell’organizzazione dei servizi amministrativi e dell’attivita` didattica.

  5. 5.5  Per le stesse finalita`, la scuola garantisce ed organizza le modalita` di aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell’ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dall’amministrazione.

6. LIBERTA` DI INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE

  1. 6.1  La programmazione assicura il rispetto delle liberta` di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialita` evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico delle personalita`, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studi di ciascun indirizzo.

6.2  L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l’amministrazione.


PARTE 1 – AREA DIDATTICA

7. DIDATTICA

  1. 7.1  La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della societa` civile, e` responsabile della qualita` delle attivita` educative e si impegna a garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi validi per il raggiungimento delle finalita` istituzionali.

  2. 7.2  La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuita` educativa, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalita` degli alunni.

  3. 7.3  Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come criteri di riferimento la validita` culturale e la funzionalita` educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi, e la rispondenza alle esigenze dell’utenza.

  1. 7.4  Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione e la pianificazione della didattica, tenendo presente la necessita` di rispettare razionali tempi di studio degli alunni.

  2. 7.5  Nel rapporto con gli allievi i docenti instaurano un clima relazionale ed educativo improntato ad atteggiamenti positivi, secondo le modalita` descritte nel Piano dell’offerta formativa.

  3. 7.6  L’attivita` didattica svolta e` documentata giorno per giorno sui registri individuali dei docenti e sui registri di classe.

8. PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA

  1. 8.1  La scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la pubblicizzazione del Piano dell’offerta formativa.

  2. 8.2  Il Piano dell’offerta formativa esplicita la progettazione curriculare, extra-curriculare, educativa ed organizzativa che la scuola adotta nell’ambito della propria autonomia. Esso e` coerente con gli obiettivi generali ed educativi determinati a livello nazionale e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realta` locale.

  3. 8.3  Il Piano dell’offerta formativa e` elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dalle rappresentanze dei genitori e degli studenti. Il Piano e` adottato dal Consiglio di istituto.

  4. 8.4  Il Piano dell’offerta formativa e` reso pubblico e diffuso tra gli alunni e le famiglie all’atto dell’iscrizione mediante la pubblicazione sul sito web della scuola.

9. REGOLAMENTO DISTITUTO.

  1. 9.1  La scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la pubblicizzazione del Regolamento di istituto.

  2. 9.2  Il Regolamento d’istituto si propone di sollecitare la partecipazione di tutte le componenti scolastiche per un corretto e proficuo funzionamento d’istituto, nel rispetto dei principi di liberta` e democrazia sanciti dalla Costituzione. Esso recepisce i contenuti dello statuto delle studentesse e degli studenti, e` conforme ai principi e alle norme del Regolamento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, e` in piena armonia con il Piano dell’offerta formativa e contribuisce alla sua piena attuazione.

  3. 9.3  Il Regolamento d’istituto, approvato dal Consiglio d’Istituto, e` strumento di garanzia di diritti e doveri. Esso comprende, in particolare, le norme relative a:

    • vigilanza sugli alunni;
    • comportamento degli alunni, sanzioni e ricorso all’organo di garanzia;
    • regolamentazione di frequenza, ritardi, uscite, assenze e giustificazioni;
    • uso delle aule e degli spazi comuni;
    • uso delle attrezzature;
    • svolgimento di viaggi d’istruzione e visite guidate;
    • modalita` di convocazione e di svolgimento delle assemblee di classe, organizzate dalla scuola o richieste da studenti e genitori, del comitato degli studenti e dei genitori, dei consigli di classe. 

              10. PROGRAMMAZIONE E PIANIFICAZIONE DELLA DIDATTICA

              10.1 Le linee guida della programmazione della pianificazione della didattica sono esposte nel Piano dell’offerta formativa.

              10.2 La programmazione relativa a ciascuna classe e` presentata agli utenti in occasione della prima riunione del Consiglio di classe aperta ai rappresentanti dei genitori e alunni.

              10.3 I documenti di programmazione annuale dei coordinamenti di materia, i piani di lavoro individuali e le relazioni finali dei docenti sono conservati negli uffici del Liceo.


              PARTE II – AREA AMMINISTRATIVA

              11. FATTORI DI QUALITA`

              11.1 La scuola individua i seguenti fattori di qualita` dei servizi amministrativi:

                • trasparenza e celerita` delle procedure;
                • riduzione dei tempi di attesa agli sportelli;
                • completa informatizzazione dei servizi di segreteria.

              12. STANDARD SPECIFICI DELLE PROCEDURE

              12.1 La scuola fissa i seguenti standard specifici di procedura, garantendone l’osservanza:

                • procedure di iscrizione degli alunni a vista;
                • rilascio dei certificati entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi dalla richiesta formale;
                • consegna a vista, a partire dal settimo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali, di attestato o documento sostitutivo dei diplomi; i documenti di valutazione degli alunni sono consegnati dai docenti delegati:
                • apertura al pubblico dell’ufficio di segreteria in orari funzionali alle esigenze degli utenti e del territorio;
                • tempestivita` del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalita` di risposta che comprendano il nome dell’istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste;
                • contatto telefonico con i genitori in caso di malattia o di infortunio di un allievo, nonche´ quando, su segnalazione dei docenti, si renda necessario informare le famiglie tempestivamente di fatti o atti che riguardano i propri figli.

              PARTE III – AMBIENTE

              13. CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA

              13.1 L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro.

              Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi garantiscono una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale. Il personale ausiliario si adopera per garantire la costante igiene dei servizi. La scuola si impegna, in particolare, a sensibilizzare le istituzioni interessate, comprese le associazioni dei genitori, degli utenti e dei consumatori, al fine di garantire agli alunni la sicurezza.

              13.2 Sono disponibili presso la scuola i seguenti dati relativi alle condizioni ambientali:

                • numero, dimensione (superficie, cubatura e numero degli alunni), dotazioni (cattedra, banchi, lavagne, armadietti, ecc) delle aule dove si svolge la normale attivita` didattica;
                • numero, tipo, dimensione (superficie e cubatura), dotazioni (macchine e attrezzature, posti alunno, ecc.), orario settimanale di disponibilita` e di utilizzo effettivo delle aule speciali e dei laboratori;
                • superficie e cubatura, dotazioni e orario di utilizzazione settimanale distinta per attivita` curriculari e per attivita` extracurriculari della palestra;
                • numero, dimensioni, dotazioni dei locali di servizio (vicepresidenza, sala docenti, ecc)
                • numero, dimensioni, dotazioni di libri e riviste, orario settimanale d’apertura e modalita` per la consultazione e il prestito delle biblioteche (dati reperibili in biblioteca);
                • numero dei servizi igienici, con indicazione dell’esistenza di servizi igienici per diversamente abili;
                • esistenza di ascensori
                • esistenza e descrizione di spazi esterni attrezzati e non (posteggi, impianti sportivi, ecc)
                • piano di evacuazione dell’edificio in caso di calamita`.

              13.3 E’ affisso all’albo del documento di valutazione del rischio e copia e del piano di emergenza.


              PARTE IV – PRIVACY
              14. PRIVACY E SICUREZZA DEI DATI.

              14.1 Il Liceo applica quanto stabilito dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196 recante il Codice in materia di protezione di dati personali, e segnatamente gli artt. 34 e seg. nonche´ l’allegato B del suddetto d.lgs., contenente il Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza.

              14.2 Particolare attenzione e` stata posta all’aggiornamento dei sistemi informatici (hardware e software) e della rete informatica degli uffici in modo da garantire un’elevata sicurezza dei dati e un controllo puntuale degli accessi.

              14.3 Il Documento Programmatico della Sicurezza dei dati, periodicamente aggiornato, e` custodito presso l’ufficio di Segreteria.


              PARTE V – RECLAMI

              15. PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO

              15.1 I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere generalita`, indirizzo e reperibilita` del proponente.

              15.2 I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti. I reclami anonimi non sono presi in considerazione. Il Dirigente Scolastico, dopo avere esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, entro 30 giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.

              15.3 Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario.

              15.4 Il Dirigente Scolastico formula per il Consiglio d’Istituto una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti. Tale relazione e` inserita nella relazione generale del Consiglio sull’anno scolastico. 



              Ultimo aggiornamento 30/05/2025 14:26:30


              Torna su | Amministrazione trasparente